23 dicembre 2008 - Comunicato stampa
Puglia, la scuola verso una seconda mobilitazione regionale
IL CASO U.S.R. PER LA PUGLIA, UN PROBLEMA DI DEMOCRAZIA E DI RISPETTO DEI LAVORATORI
La Segreteria Nazionale FIS-CAB,
Preoccupata per il persistere, da parte del
Direttore USR per la
Puglia, Sig.ra Dott.ssa Lucrezia Stellacci, negli atteggiamenti
intimidatori, discriminanti e mobbizzanti nei confronti di molti
operatori della scuola;
Considerato il persistere della netta chiusura nei confronti dei
sindacati e sindacalisti ritenuti ‘scomodi’ perché non allineati
all’USR. (nonché al Governo Prodi-Fioroni e alle forze politiche che
l’hanno posta alla direzione dell’USR per la Puglia)
Considerato il clima persecutorio presente nelle realtà scolastiche pugliesi che ha visto scioperare il personale docente e ATA, protestare genitori nei confronti delle azioni vessatorie mirate nei confronti di alcuni Dirigenti ‘scomodi’ (genitori accolti con un sarcasmo sconcertante), sindacati e dirigenti in una conflittualità crescente mai registrata in Puglia, se non con l’insediamento della Sig.ra Direttore Stellacci;
Preso atto che a tutt’oggi, nonostante lo sciopero-denuncia regionale già attuato da ben sei sindacati (FIS-CAB, CISAL, INTESA, IUNISCUOLA, SAB, RdB-CUB SCUOLA) e con il sostegno di molte forze politiche, il Direttore dell’USR, Stellacci, continua ad usare gli ispettori quasi fossero dei “pretoriani al suo personale servizio” in spregio alla normativa che regolamenta gli stessi;
Preso atto, altresì, degli innumerevoli contenziosi aperti nei suoi confronti e degli stessi trasferimenti d’ufficio quale spauracchio, per intimorire il territorio, rigettati dalle ispezioni ministeriali e dalla Magistratura.
Visto lo sciopero già proclamato per la sua rimozione da ben sei sindacati (FIS-CAB, CISAL, INTESA, IUNISCUOLA, SAB, RdB-CUB SCUOLA)
Indice lo stato di mobilitazione in Puglia nel Comparto scuola
Delega, la Segreteria Nazionale e i nuovi
Soggetti Sindacali alleati a
indire una nuova grande mobilitazione generale per sconfiggere
l’arroganza e il bullismo della Stellacci
e avviare le intese e le
azioni necessarie per un nuovo sciopero regionale del personale della
scuola in Puglia.
Invita le forze politiche a sostenere la forte protesta sindacale di “liberazione” da un clima intimidatorio che attanaglia i lavoratori della scuola della Puglia la cui serenità potrà essere ripristinata solo con l’allontanamento dell’attuale Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, di nomina politica da parte del bocciato governo Prodi-Fioroni,
Riteniamo che l’attuale Governo nazionale possa trovare, in Puglia, propri uomini con capacità e professionalità in grado di sostituire la Sig.ra Stellacci, erede del bocciato Governo Prodi e incapace di dialogare con il territorio; con benefici per la nostra comunità in termini di serenità tra i banchi di scuola, equità, efficienza, trasparenza, rispetto delle leggi e del lavoro.
Dalla Direzione Nazionale, 23 dicembre 2008
LA SEGRETERIA NAZIONALE
5 gennaio 2009 - comunicato Stampa
Importante decisione in materia previdenziale della Corte dei Conti di Bari: tutti i pensionati fino alla data del 31/12/1994, avranno diritto a percepire l’indennità integrativa speciale per intero, nonché gli arretrati dei cinque anni precedenti alla domanda.
Segnaliamo a in particolare a tutti coloro che si sono pensionati fino alla data del 31/12/1994, un’importantissima decisione della CORTE DEI CONTI di Bari che conformemente ad altre Sezioni Giurisdizionali Regionali, ha riconosciuto il diritto di quest’ultimi di percepire l’INDENNITA’ INTEGRATIVA SPECIALE PER INTERO, per come già percepita in servizio e non nella percentuale ridotta agli anni di lavoro prestato.
Lo stesso diritto può essere fatto valere anche dagli eredi o da chi ha diritto di percepire la pensione di reversibilità purchè si attivino entro cinque anni dalla morte dell’originario titolare.
Coloro che decideranno di attivarsi in sede giudiziale si troveranno a percepire un aumento medio di circa 200 Euro sull’attuale e pensione, oltre al pagamento degli arretrati dei cinque anni precedenti al ricorso amministrativo, con gli accessori ex lege all’effettivo soddisfo.Gli interessati potranno approntare documentazione che sarà esaminata e valutata per introdurre il giudizio davanti alla Corte dei Conti per la Puglia da un esperto e consulente in materia.
5 gennaio 2008 - Intesa Fis-Cab/FLP (Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche)
E’ L’ORA DEL BIG-BANG
La FIS-CAB, per la costruzione di un grande sindacato alternativo della Scuola
di Vincenzo Servedio1
E’ l’ora del BIG-BANG per la costruzione di una grande sindacato
della scuola, libero, democratico, realmente autonomo, forte negli
ideali, dirompente nei confronti di un sistema spesso acquiescente e
ostile ai diritti dei lavoratori in tema di sicurezza fisica e di
rispetto della dignità della persona-lavoratore.
L’ultimo Congresso FIS-CAB aveva sancito inequivocabilmente la linea sindacale per l’immediato futuro: Costruire un grande sindacato autonomo della scuola capace di recuperare e tutelare i diritti fondamentali dei lavoratori sul posto di lavoro, primo fra tutti il rispetto per la dignità della persona e dell’attività sindacale; ridare serenità e certezza, spesso calpestati da soggetti di nomina politica, incapaci di dialogare con il territorio, di rapportarsi con il sindacalismo ‘scomodo’ perché non asservito politicamente.
Su questi presupposti è stata raggiunta una intesa:
FIS-CAB ed FLP hanno dato l’avvio alla Formazione di UN UNICO, GRANDE E DEMOCRATICO SINDACATO DELLA SCUOLA, alternativo alla trasversalità e acquiescenza che caratterizza l’attuale sistema delle relazioni sindacali.
La FLP-Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche è un Sindacato Federativo della C.S.E.–Confederazione Indipendente Sindacati Europei.
Un nuovo soggetto politico-sindacale da cui partire per recuperare i diritti calpestati, ridare dignità ai lavoratori; ripristinare il rispetto per la persona, il lavoratore e l’attività sindacale non asservita ai poteri devianti.
I Colleghi, docenti, ATA, dirigenti, da tempo esprimono la grande voglia di recuperare un sindacalismo serio, sano, veramente attento alle problematiche dei lavoratori, capace di mobilitare i colleghi anche sulle tematiche del rispetto della dignità dei lavoratori; capace di denunciare l’uso intimidatorio dei servizi ispettivi, distorcendone finalità e indirizzi di legge; capace di superare l’attuale stagnazione di rappresentanza sindacale.
Su questi indirizzi ci muoveremo nei prossimi mesi per costruire quel grande sindacato di cui i lavoratori della scuola hanno urgentemente ed improrogabilmente bisogno, in prospettiva del primo grande appuntamento per una concreta inversione di tendenza e per riappropriarsi dei propri diritti scippati negli ultimi anni, tra l’indifferenza di molti: a cominciare dal rinnovo delle RSU nel mese di dicembre 2009.
Com’è noto i voti espressi per la consultazione sindacale sono utili per la rappresentatività sindacale.
(1) Segretario Generale
23 dicembre 2008 - Il caso Fontani
COMITATO NAZIONALE CONTRO
MOBBING-BOSSING SCOLASTICO
(CO.NA.M.BO.S. – Siena, 1/8/2008 - Codice Fiscale – 92049900522)
Presidente Nazionale: Maestro Adriano FONTANI
Solidarietà al Maestro Adriano Fontani di Siena,
da 4 anni il docente più perseguitato d'Italia
Un maestro ‘scomodo’ di cui la scuola deve disfarsi a tutti i costi, con un'infinita serie di vessazioni (continue visite ispettive, visite d'idoneità, provvedimenti disciplinari a raffica, sospensioni dal servizio, minacce scritte di licenziamento, trasferimenti d'ufficio).
Fontani ritenuto tanto più pericoloso per la sua strenua denuncia delle mille illegalità ed abusi della scuola pubblica quanto più credibile perché notoriamente molto colto, preparatissimo sia sotto l'aspetto educativo-didattico che per quello legale-amministrativo, quindi in grado di mettere in crisi le mille scuole italiane gestite in modo sciatto e fuorilegge, spesso in un clima neofeudale, ma soprattutto temuto in quanto stimatissimo e ben voluto dalla stragrande maggioranza di alunni e famiglie.
Maestro preparato e amante della legalità.
L'ispettore regionale scolastico di Firenze, Umberto Chiaramonte, lo ha definito: "maestro preparato e capace, buon conoscitore delle leggi, amante della legalità e della buona amministrazione".
Genitori, Colleghi, semplici conoscenti, Parlamentari, lo stesso Giudice di Pace, sono scesi in campo per difendere la professionalità e la rettitudine di uno stimato Educatore, ‘reo’ di essere rispettoso dei diritti, della legalità, della trasparenza, del rispetto dei diritti inalienabili dei lavoratori, di essere un sindacalista e … di Presiedere un Comitato Nazionale Antimobbing-Bossing scolastico.
Trasferito d’ufficio con atto palesemente vessatorio.
Trasferito d’ufficio con un atto amministrativo palesemente illegittimo, quantomeno ai sensi della legge 300 del 1970 (Statuto dei Diritti dei Lavoratori); umiliato nella sua dignità di lavoratore e di uomo, Fontani, messo alla gogna con gravissime ripercussioni sul suo stato psico-fisico, ha ricevuto testimonianze di affetto e di stima da parte di tantissimi colleghi d’Italia e da parte della UGL Regionale di Milano, della FIS-CAB e del mondo Cattolico.
Forti le iniziative delle OO.SS. sindacali che hanno denunciato l’assurdità della vicenda, diffidato il Dirigente dell’USP di Siena e chiesto le sue dimissioni.
Il Segretario Giannino scende in campo a difesa dell’ins. Fontani.
UGL DI MILANO: IL DIRIGENTE USP DI SIENA VA RIMOSSO
Leggiamo: 13:30, Sabato 27 Dicembre 2008 AGI Globale Cronaca cod. R012161 3213 car.
SCUOLA: UGL, MAESTRO TRASFERITO ENNESIMA VOLTA NEL SENESE
(AGI) - Siena, 27 dic. – Il Dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Siena, Luigi Sebastiani, ha trasferito per l'ennesima volta in altra scuola, a Montepulciano (Siena), il maestro elementare, Adriano Fontani, 58 anni, sposato, due figli, docente di ruolo alla Scuola elementare "Gianni Rodari" di Monteroni d'Arbia (Siena). E' quanto si legge in una nota di Alberto Giannino, Dirigente UGL scuola Lombardia e Segretario provinciale di Milano. Fontani, negli ultimi anni, ha subito 3 ispezioni, una visita medico-collegiale, una sospensione dal servizio per 3 mesi con riduzione del 50% dello stipendio e altri sanzioni. Insomma un comportamento vessatorio fatto di violenze psicologiche, di soprusi, prepotenze ed angherie. Fontani e' vittima di un clamoroso caso di mobbing orizzontale e verticale con l'evidente intento di trasferirlo e poi di licenziarlo. Egli e' - a detta dell'ispettore Umberto Chiaramonte dell'Uff. scolastico regionale di Firenze - un buon maestro, conoscitore delle leggi, amante della giustizia e della buona amministrazione.
E allora perché Sebastiani con un provvedimento iniquo, scandaloso e arbitrario lo trasferisce a 50 km da casa? Chi ha ragione l'Ispettore o il Provveditore agli Studi di Siena? Tutto questo accanimento disciplinare del Sebastiani è non solo inopportuno, ma irrazionale, immotivato e inspiegabile e dimostra - se mai ce ne fosse bisogno - che per delegittimare una persona bisogna ricorrere a denigrazioni sistematiche, isolamenti e a trasferimenti.
Denota il Sebastiani un fumus persecutionis e una faziosita' che si spiega solo in una logica che trova il suo fondamento nei bassifondi della politica e nel sindacato. Nella scuola italiana guarda caso c'e' posto per tutti: porno professoresse, pedofili, docenti che fumano regolarmente spinelli, che usano il turpiloquio come abitudine consolidata nelle classi, docenti semi analfabeti, maestre che tagliano la lingua ai bimbi o che usano il nastro adesivo sulla bocca per farli tacere. Fontani colpevole di essere rigoroso e per la cultura della legalità viene addirittura trasferito un'altra volta a partire dal 7 gennaio 2009.
Chiediamo al Ministro Mariastella Gelmini un'ispezione sull'operato del Sebastiani e il trasferimento ad altra sede dello stesso per non sapersi rapportare con i suoi subordinati. Chiediamo che venga fatta piena luce sul caso Fontani dopo un'interrogazione a risposta scritta presentata dal deputato del PDL Emerenzio Barbieri che la signora deputata del PDL, Valentina Aprea , non si e' ancora degnata di calendalizzare. L'Aprea e' della maggioranza di governo o fa gli interessi dell'opposizone e della CGIL scuola? La scuola di stato - vogliamo dire alto e forte a Sebastiani - e' di tutti, non è una palestra di odio e di intolleranza e soprattutto non e' un feudo personale dei burocrati della scuola che decidono della vita altrui.
La dignità personale del maestro Fontani è stata umiliata e offesa e la sua reputazione distrutta. Tutto il fango gettato addosso alla sua persona chi glielo toglierà? Chi pagherà per questi danni esistenziali, biologici, patrimoniali, morali e materiali? (AGI) Red
