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BREVE STORIA DELLA
FIS-COMITATI AUTONOMI DI BASE
La Federazione Scuola dei Comitati Autonomi di Base affonda le proprie
radici culturali e storiche e di impegno sindacale in un lontano passato.
Come tutti i Movimenti Sindacali di Base si è sviluppato nel tempo come
movimento di protesta e di palese sfiducia nei confronti del Sindacalismo
confederale e consociativo tradizionale e reazione al senso di frustrazione che
il nuovo “QUARTO STATO”, rappresentato dai docenti e dal personale ATA,
dimostrava nei confronti di una politica scolastica concertativa penalizzante e
di palese appiattimento professionale ed economico verso il basso..
L’inusitata esperienza di impegno di tantissimi Dirigenti sindacali trae origine
dagli anni dei grandi ideali e delle grandi conquiste dei lavoratori: dallo
Statuto dei diritti dei Lavoratori alle conquiste per il diritto allo Studio;
dalle grandi proteste contro la precarizzazione del posto di lavoro alle
conquiste sociali (Legge 1204/70, L, 104/90, etc..), dagli scioperi contro il
“Concorsone” a quelli recenti a tutela dei Colleghi precari.
Anni addietro si è avvertita la necessità di codificare tali esperienza e tali
indirizzi di politica scolastica, per meglio armonizzarle a tutela dei Colleghi
docenti e Ata contro le nuove ‘povertà culturali’, prime fra tutte la
precarizzazione selvaggia del posto di lavoro e la riduzione capziosa degli
organici e della qualità del sistema scolastico, dando vita ad un soggetto
sindacale autonomo: La FIS-COMITATI AUTONOMI DI BASE.
Elemento peculiare della organizzazione sindacale nazionale del Comparto
Scuola, Fis-Cab, sono le cellule di base che il Sindacato cerca di
introdurre , tra le innumerevoli difficoltà imposte dai poteri forti e
consociativi, nelle singole istituzioni scolastiche. Colleghi che rappresentano
il ‘cuore’ politico del Sindacalismo, quali espressioni dirette della Base:
i Comitati Autonomi di Base.
Sono state promosse manifestazioni di sciopero a sostegno dell’occupazione e
contro la precarizzazione selvaggia del personale della scuola; contenziosi
nazionali contro inique sperequazioni di trattamento, a parità di titoli di
accesso all’insegnamento; sit-in di protesta presso i CSA contro i ritardi
esasperanti dei “burosauri” , anche nei mesi di luglio e agosto; periodi in
cui, notoriamente, i sindacati concertativi sono in … vacanza (sic!) … e tante
altre iniziative di protesta di massa.
Alle ultime elezioni delle RSU , anno scolastico 2001- 2002, ha stretto una
Alleanza Federativa con la Gilda degli Insegnanti.
Sono stati trasmessi servizi televisivi sulle attività sindacali della FIS_CAB
da parte della RAI, ANTENNA SUD, TELEREGIONE e numerose testate giornalistiche
quali “La Repubblica”, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “Il Corriere della Sera” ,
“Il Quotidiano” di Lecce, etc.
Aderisce alla Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori, aderente
alla Confédération Eruopéenne des Syndicats indépendents, che ha permesso il
proprio inserimento nell’ambito di una azione unitaria intercategoriale ed
Europea, pur non rinunciando ad un proprio assioma: il riconoscimento della
atipicità del Comparto scuola.
Sul piano retributivo persegue l’allineamento alle retribuzioni dei Colleghi
dell’Unione Europea.
Sul piano pensionistico si è fermamente convinti che la vertenza per una
pensione pubblica dignitosa sia incompatibile con il Fondo Espero.
Di qui una linea di politica sindacale indirizzata ad una riproposizione della
battaglia sulle pensioni calcolate con il sistema retributivo. Trentacinque
anni di lavoro sono più che sufficienti per andare in pensione; le finestre
devono rimanere; netta separazione tra previdenza e assistenza.
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