| Dalla
Segreteria Nazionale
Comunicato Stampa
ATA, RIECCOCI
IL CONCORSAURO!
Prima ci hanno provato con i
docenti, adesso ci riprovano con gli ATA!
Il CONCORSONE, che costò la
poltrona all’ex ministro Berlinguer, si è riaffacciato nelle aule
scolastiche, forse a far da battistrada alla politica delle
divisioni e delle prebende di Stato. Per dividere la categoria, con
l’obiettivo di farle pagare la ricostruzione economica.
Con l’intesa del 10 maggio
2006, i sindacati sottoscrittori del Contratto Nazionale di Lavoro
hanno dato attuazione all’art. 7 del vigente CCNL.
Cosa
prevede tale accordo-beffa?
Un pugno di Euro distribuiti
al 20% circa degli ATA, sulla base
di graduatorie provinciali, previo superamento di un corso di
formazione in ambiente e on line.
Con il latente obiettivo di
dare qualifiche quali “primo Bidello” (è una provocazione,
la nostra, contro tale iniqua politica) o “primo Assistente
Amm.vo”.
Allorquando tale subdola
manovra è stata tentata contro gli insegnanti, la risposta di questi
ultimi è stata unanime, dal più piccolo paesino del Sud alle grandi
città del Nord: SCIOPERO!
I firmatari dell’intesa, sotto
l’incalzare della protesta compatta e trasversale di tutti i
docenti, furono costretti a fare marcia indietro e il Ministro fu
costretto alle dimissioni.
Il compenso è ridicolo,
quasi 18 Euro netti al mese per i
Collaboratori scolastici il cui
stipendio è a dir poco da fame, con incombenze professionali sempre
maggiori sul piano quantitativo e qualitativo.
Già il fondo di istituto ha
fatto venire meno la solidarietà di classe, trasformando l’ambiente
di lavoro in un terreno si scontro permanente; quest’ultimo elemento
di turbativa non lascia presagire nulla di buono, se non una guerra
tra poveri.
Al
personale Ata chiediamo la stessa forza, la stessa determinazione
dei docenti nel respingere le elemosine discriminanti; chiediamo
che tali risorse vadano a sostenere la politica dei redditi di
tutto personale Ata, per uno stipendio quantomeno dignitoso.
Contro ogni tentativo di divisione.
Bari, lì 29 maggio 2006 |